Come terapeuta familiare e madre di due figlie preadolescenti, capisco che la genitorialità rappresenta una sfida costante che attraversa tutte le fasi della vita. Molti genitori affrontano questioni legate a malattia e disabilità, alle relazioni intergenerazionali, con le famiglie di origine, all’impatto di problemi relazionali e sociali o di eventi critici come un lutto o la perdita della stabilità economica.
È naturale quindi, che si possano insorgere incomprensioni e problemi di comunicazione provocando tensioni e schemi d’interazione che causano sofferenza tra i membri di una famiglia.
Specialmente i bambini e i ragazzi ne risentono di dinamiche disfunzionali instaurate inconsapevolmente come tentativo di risoluzione e gestione di fatiche emotive dei genitori. Inoltre spesso genitori e figli possono entrambi avere la sensazione di non ricevere il rispetto necessario per mantenere una relazione sana.
Come terapeuta familiare vi posso aiutare a discutere delle sfide più ampie che influenzano la vostra vita familiare e a trovare nuovi modi più efficaci per affrontarle insieme. Creerò un clima di sicurezza emotiva proprio perché ogni membro della famiglia ha bisogno di sentirsi accolto, ascoltato, capito e validato per superare la propria fatica e attingere alle risorse interne e relazionali.
“Per comprendere un bambino si deve comprendere il legame con il suo genitore.”
Salvador Minuchin

Il singolo evento o problema interattivo non può influenzare in modo determinante la traiettoria evolutiva del bambino verso la salute psicologica o una sua compromissione. E’ l’esposizione cronica del bambino allo stato mentale del genitore nel corso di migliaia di eventi e scambi interattivi quotidiani a determinare il modo in cui il bambino costruisce strategie evolutive e relazionali.
Oggi sappiamo che i bambini e i ragazzi sono fortemente motivati a adattarsi, nel bene e nel male, alle strategie relazionali dei genitori per mantenere con chi si prende cura di loro il legame che è così fondamentale per la loro crescita e sicurezza.
Partendo dal presupposto che tutti i comportamenti umani hanno un significato e che sotto tutti i comportamenti negativi del tuo figlio c’è un bisogno legittimo, il mio intervento sta nel facilitare lo spostamento da ”Che cosa vuole da me?” a ”Ora capisco di che cosa ha bisogno!”
Le strategie che uso hanno lo scopo di aiutarti a riconoscere, il contesto, lo scopo e la funzione del comportamento di tuo figlio che sembrava negativo, inaccettabile, dannoso o ingestibile.
Successivamente capiremo insieme i bisogni che comunica tale comportamento, come vengono mascherati dalla parte del bambino e come vengono fraintesi da te. Dopodiché inizieremo a lavorare sulle vostre difficoltà di gestire le emozioni che suscita la situazione e sulle vostre sensibilità che vi inibiscono ad essere un genitore emotivamente responsivo e normativo quando necessario. Alla fine del nostro lavoro avrete acquisito strumenti sia sul piano del saper fare, sia del saper essere che vi rendono più competenti a soddisfare i bisogni di vostro figlio e a creare un legame fra voi due basato sulla sicurezza anche quando attraversate momenti difficili.